Le norme della famiglia ISO 59000 si collocano all’incrocio tra sostenibilità, sistemi di gestione, LCA e strategia industriale e rappresentano un riferimento ancora relativamente poco conosciuto nel panorama aziendale italiano.
ISO 59004, ISO 59010 e ISO 59020 hanno l’obiettivo di creare un linguaggio internazionale comune sull’economia circolare, fornendo principi, strategie e strumenti per implementarla e misurarla.
Perché le ISO 59000 sono ancora poco conosciute
Ci sono diversi motivi per cui, soprattutto nelle aziende italiane, la famiglia ISO 59000 è ancora poco diffusa.
Non sono nate come classiche norme di certificazione
ISO 59004 e ISO 59010 sono essenzialmente norme di indirizzo e guida.
La ISO 59004:2024 definisce vocabolario, principi e modalità di implementazione dell’economia circolare, mentre la ISO 59010:2024 porta questi principi sul terreno dei modelli di business e delle reti del valore.
Questo le rende meno immediatamente riconoscibili rispetto a norme più consolidate come ISO 9001, ISO 14001 o ISO 45001.
L’economia circolare è stata affrontata soprattutto attraverso altri strumenti
Le imprese che lavorano sui temi della sostenibilità conoscono generalmente meglio strumenti come LCA, Carbon Footprint, EPD, ecodesign, contenuto riciclato, CSRD/ESRS e tassonomia europea.
La famiglia ISO 59000 arriva invece con l’obiettivo di creare un linguaggio internazionale comune sulla circolarità.
ISO 59004, ISO 59010 e ISO 59020: tre norme complementari
Le tre norme costruiscono quasi un percorso progressivo:
- ISO 59004:2024: che cos’è l’economia circolare e come la implementiamo?
- ISO 59010:2024: come trasformiamo business model e catena del valore?
- ISO 59020:2024: come misuriamo quanto siamo realmente circolari?
ISO 59020: misurare le performance di circolarità
La ISO 59020 può risultare particolarmente interessante per le imprese perché non si limita a trattare genericamente il tema della sostenibilità.
La norma stabilisce requisiti e linee guida per misurare e valutare le performance di circolarità attraverso:
- indicatori obbligatori e opzionali;
- definizione dei confini del sistema;
- raccolta dei dati;
- interpretazione dei risultati.
Può inoltre essere applicata a differenti livelli: prodotto, organizzazione, rapporti inter-organizzativi e sistemi economici più ampi.
La pressione del mercato è ancora limitata
Una norma ISO diventa generalmente più conosciuta quando entra nei capitolati, nelle qualifiche fornitori, nei rating o nelle richieste dei grandi clienti.
Per la famiglia ISO 59000 questo processo è ancora agli inizi. La situazione potrebbe cambiare quando gli indicatori di circolarità inizieranno a essere richiesti in modo più sistematico lungo le supply chain.
Dalla CO₂ alla circolarità delle risorse
Negli ultimi anni il mercato ESG si è concentrato soprattutto su Carbon Footprint, Scope 1-2-3, decarbonizzazione e rendicontazione ESG.
La circolarità delle risorse è rimasta spesso un tema secondario.
Le ISO 59000 spostano invece l’attenzione anche su:
- flussi di risorse;
- mantenimento del valore;
- riuso;
- recupero;
- rigenerazione;
- modelli circolari.
ISO presenta oggi ISO 59004, ISO 59010 e ISO 59020 tra gli standard centrali della propria famiglia dedicata all’economia circolare.
Un quadro normativo ancora in evoluzione
Un elemento particolarmente interessante nel 2026 è che ISO ha già avviato lo sviluppo delle seconde edizioni di ISO 59004 e ISO 59010.
Questo indica che il quadro normativo relativo all’economia circolare è ancora in una fase di rapida evoluzione e consolidamento.
Dalla dichiarazione alla dimostrazione
La famiglia ISO 59000 permette quindi di affrontare l’economia circolare attraverso un percorso che parte dalla definizione dei principi, passa dalla trasformazione dei modelli di business e delle catene del valore e arriva alla misurazione delle performance di circolarità.
Un approccio che punta a portare le imprese dalla semplice dichiarazione alla dimostrazione concreta dei propri risultati in termini di sostenibilità, innovazione, conformità e valore condiviso.
