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PAS 24000 e SA8000: l’equivalenza riconosciuta nelle gare pubbliche

Da tempo il tema dell’equivalenza tra PAS 24000 e SA8000 nelle procedure di gara pubblica è al centro del dibattito professionale e giuridico in materia di certificazioni di responsabilità sociale.

La giurisprudenza amministrativa e i pareri ANAC stanno progressivamente confermando il principio di equivalenza tra schemi certificativi che presidiano sostanzialmente i medesimi requisiti in materia di responsabilità sociale.

PAS 24000 e SA8000: cosa prevedono

La PAS 24000:2022 definisce i requisiti per un sistema di gestione della responsabilità sociale orientato alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori, includendo:

  • divieto di lavoro minorile e forzato
  • salute e sicurezza
  • non discriminazione
  • libertà di associazione e contrattazione collettiva
  • orario e retribuzione
  • tutela dei diritti umani

Le medesime aree presidiate dalla SA8000.

La differenza principale riguarda la struttura dello schema: la PAS 24000 adotta la High Level Structure ISO ed è rilasciabile sotto accreditamento Accredia, integrandosi con i sistemi qualità, ambiente e sicurezza.

Il principio di equivalenza nelle gare pubbliche

L’art. 44 della Direttiva 2014/24/UE — recepito nell’art. 108 del D.Lgs. 36/2023 — vieta alle stazioni appaltanti di limitare la partecipazione o l’attribuzione di punteggi al possesso di una sola specifica certificazione.

Ciò che rileva è il possesso sostanziale dei requisiti di responsabilità sociale e non il singolo schema certificativo.

Si introduce pertanto il principio di equivalenza nelle gare d’appalto.

Una PAS 24000 rilasciata da organismo accreditato può quindi dimostrare requisiti equivalenti a quelli attestati dalla SA8000, purché venga dimostrata la sostanziale comparabilità dei contenuti e delle finalità dei due schemi.

La giurisprudenza amministrativa

Tra i riferimenti principali viene richiamata la sentenza del TAR Piemonte, Sez. I, n. 924 del 30 luglio 2024, che ha annullato una legge di gara che attribuiva punteggio premiale esclusivamente alle SA8000 accreditate SAAS.

Il Collegio ha censurato la scelta di privilegiare un sistema di accreditamento extraeuropeo in violazione del principio di equivalenza, chiarendo che il riferimento a uno specifico schema certificativo non può trasformarsi in un’esclusiva di mercato a favore di un singolo ente privato.

L’orientamento si inserisce in un quadro più ampio confermato anche dai pareri ANAC n. 13 del 10 gennaio 2024 e n. 291 del 23 luglio 2025.

Applicabilità nei settori critici

La SA8000 mantiene un ruolo particolarmente forte nelle filiere critiche dove è necessario presidiare supply chain estese e transnazionali.

Tra gli esempi richiamati:

  • agroalimentare globale
  • fashion e fast fashion

Nei contesti in cui invece l’obiettivo è dimostrare un sistema di gestione della responsabilità sociale interno all’organizzazione, la PAS 24000 può rappresentare uno strumento efficace grazie alla sua architettura ISO-compatibile e all’accreditamento europeo Accredia.

Conclusioni

La scelta dello schema certificativo dovrebbe seguire la natura del rischio sociale da presidiare e non esclusivamente la consuetudine applicativa.

Le stazioni appaltanti sono chiamate a predisporre disciplinari rispettosi del principio di equivalenza, mentre le imprese possono valorizzare le proprie certificazioni accreditate anche quando differenti dagli schemi storicamente più richiamati.

Un ringraziamento ad ASSOTIC e CONFORMA per il documento di approfondimento che ha contribuito alla riflessione sul tema.

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